LARIS PULENAS, un dramma etrusco
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Introduzione al contenuto del sito
Benvenuti nel sito del dramma etrusco "Laris Pulenas".


Dopo l'intenso debutto a Poggio Castiglioni, Prato, l'8 luglio 2008, intendiamo che questo dramma diventi il simbolo del recupero dei beni archeologici e paesaggistici del nostro paese, così spesso dimenticati e asserviti a logiche di profitto.

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Di seguito si possono leggere le recensioni.


Recensione dal blog Municipio Verde del 26 ottobre 2009


"Versione al chiuso, ieri sera al Teatro La Baracca, del "Laris Pulenas", dramma etrusco scritto e diretto da Maila Ermini e interpretato oltre che dall'attrice e autrice pratese, dal bravissimo Gianfelice D'Accolti.

Nel buio più completo dell'informazione cittadina (a parte MV), pubblicizzato con un tamtam tra amici, l'opera teatrale, adattata alla rappresentazione in door, perde qualcosa della suggestione evocativa di Poggio Castiglioni, ma guadagna nella profondità della recitazione e nella possibilità di gustare un testo tanto ricco e tanto intenso da ricreare veramente la solidità stilistica di una tragedia classica.
Consigliamo a tutti di vederlo, sia a chi ama il teatro militante e impegnato, sia a chi cerca la poesia e l'emozione.

Maila Ermini ha scritto uno spettacolo come pochi se ne vedono nei circuiti ricchi e lo ha proposto con una scenografia semplice ed efficace, basata sulla rappresentazione del reticolo di uno scavo archeologico dove i personaggi si muovono come su una mappa.

Un po' un omaggio alla città etrusca di Gonfienti, un po' un regalo per la Prato attuale, così poco generosa con l'arte e la cultura, "Laris Pulenas" è uno sguardo pietoso ed etico sulla miseria della corruzione umana, sulla cosiddetta ragion di stato, che è ragione di pochi sulle spalle dei molti senza potere e soprattutto negazione della verità.

Ci auguriamo che non siano i posteri a dover scoprire la ricchezza di questo dramma e la grande versatilità degli attori che lo interpretano.

Per Municipio Verde RB"
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Dal blog di Giuseppe Carrubba , MOUNTAINS O' THINGS

"LARIS PULENAS

Laris Pulenas, sacerdote etrusco, vissuto nel III secolo avanti cristo, e, oggi, dramma teatrale in difesa dei diritti della Storia e della cultura.

Lo spettacolo, scritto e interpretato da Maila Ermini e con Gianfelice D’Accolti, per il Teatro La Baracca, nasce dall’esigenza di difesa dei beni archeologici e paesaggistici presenti nel nostro territorio, a volte poco valorizzati e oggetto di degrado nell’indifferenza generale, altre volte assoggettati dalle logiche del potere e del profitto.

Il dramma etrusco si inserisce così all’interno di un programma per manifestare il proprio dissenso sul dibattito relativo all’area di Gonfienti “città degli Etruschi sul Bisenzio” e sulla politica di cancellazione di quest’ultima, cancellazione quindi delle radici e della Storia per far posto alla piattaforma logistica dell’Interporto della Toscana S.p.A., secondo scelte opportunistiche di profitti e vantaggi immediati.

Il dramma è andato in scena l’8 luglio 2008 in prima nazionale presso il sito archeologico di Poggio Castiglioni, dall’alto dell’Acropoli, nei monti della Calvana, a Prato, in uno scenario naturale e suggestivo che dominava la piana sottostante.

In difesa della città etrusca di Gonfienti sono scese in campo tante associazioni, prima fra tutte “Art Watch Italia”, un'associazione fondata nel 1991 in difesa dei diritti delle opere d’arte sul modello di ArtWatch International.

La risoluzione di ArtWatch Italia è stata letta dal Prof. Giuseppe A. Centauro
durante la conferenza stampa insieme alla promozione del dramma “Laris Pulenas” come emblema contro l’offesa al patrimonio culturale e archeologico.

Il testo teatrale rappresenta una metafora del mondo antico che vuol parlare al mondo contemporaneo attraverso similitudini e parallelismi; lodevole il lavoro di regia e scrittura tutta al femminile di Maila Ermini, così come la bravura di Gianfelice D’Accolti, insieme hanno interpretato gli 8 personaggi all’interno di uno spazio naturale tracciato da geometrie, oggetti, vestiti e maschere.

In questo spazio di scena l’intreccio fantastico immaginato dall’autrice dialoga con la vera biografia del sacerdote etrusco.

Un esempio di teatro civile, fatto di passioni e urgenze, che coniuga arte e politica per denunciare la sopraffazione e la corruzione, ma anche un teatro come percorso di riflessione interiore, come quella del protagonista, emotiva e morale.

Lo scontro ideologico tra due popoli, quello etrusco e quello romano, con le vicende di Laris Pulenas, nasconde complotti e storie di potere, come avviene ancora oggi, e in questo scenario anche l’amore risulta difficile e inconciliabile.


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Un'inaspettata speranza


E' finito con il tramonto e una fresca brezza da ponente, l’emozionante messa in scena “open air” in prima nazionale di Laris Pulenas, dramma in due atti di Maila Ermini, interpretato dalla stessa autrice e da Gianfelice D’Accolti.
Molto più che un evento teatrale, molto meno di un soffio sul crinale del monte: quando il pubblico se ne è andato, riportando a casa le sedie pieghevoli che ognuno aveva portato fin lì, rimane un prato rasato, immacolato, ogni pietra al suo posto, nelle macìe che furono antichi sepolcri.
Niente cicche, le auto lontane ad attendere di tornare nel loro ambiente naturale dove il catrame uniforma e copre tutto, compresi gli Etruschi.
Impresa ciclopica, (tanto quanto a impatto zero sulla natura), per i due eclettici ma solidi attori che si sono alternati nel ruolo di vari personaggi, cambiandosi a scena aperta con la magìa innocente di una rappresentazione fanciullesca, ma con una grande precisione di gesti e di tempi.
Non avevamo mai provato l’emozione di una così grande influenza evocativa della natura, attorno ad uno spettacolo.
La Natura non era solo attorno, lo spettacolo scaturiva da lì, da quelle pietre.
Era lì, forse da sempre.
Bello anche il testo e non scontato, fondato su un buon equilibrio fra ricostruzione storica e coinvolgimento sentimentale.
I personaggi, quasi protetti maternamente dall’autrice che concede ad ognuno di essere, di volta in volta e degnamente al centro della narrazione, hanno tutti diritto al loro dramma ed a un benevolo rispetto.
Si direbbe questa la differenza con una tragedia classica: l’impronta femminile dell’autrice, il desiderio di frapporsi fra gli uomini e gli Dei, per difenderli dalle crudeltà del Fato o dalle conseguenze dei loro errori.
Consigliamo a tutti di vederlo, questo spettacolo, anche nella versione al chiuso; ma se avete tempo, una di queste sere, andate lassù, a Poggio Castiglioni e sedetevi sul Prato. Gli attori non ci sono più, né è rimasto il sacerdote Laris e i suoi vaticini.
Ma forse in quel luogo rimarrà a lungo l’energia evocativa di questo unico, particolare fatto d’arte e di politica che è stato regalato a tutti noi e che, nostro malgrado, ci ha insinuato un inaspettato, forse lieve, sentimento di speranza."

Municipio Verde - Prato
(10 LUGLIO 2008)
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Comunicato in merito alla prossima recita di Laris Pulenas
Martedì 21 giugno 2011, alle ore 21,30, torniamo in scena a Prato, nella Corte delle Sculture ex Campolmi, con il dramma Laris Pulenas, che si ricorda debuttò nell’estate 2008 a Poggio Castiglioni sulla Calvana, al fine di sensibilizzare la città e non solo sulle drammatiche condizioni del sito archeologico etrusco di Gonfienti.
Allora ci fu grande fermento attorno a noi.
Per la terza volta torniamo a presentarlo a Prato e, preme ricordarlo, il senso della messa in scena non è cambiato, nonostante ogni volta ci ritroviamo sempre più soli.
Sembra infatti tutto dimenticarsi nel turbine degli eventi e delle problematiche più urgenti della Piana; ma è sbagliato pensare che le questioni poste dalla costruzione e ampliamento dell’Interporto siano altre rispetto a quelle che presenta l’aeroporto di Peretola in questi giorni.
Intatto dunque è il significato politico e simbolico della rappresentazione e con questa immutata forza andremo a recitare Laris Pulenas, in opposizione a discutibili e univoche interpretazioni di ‘sviluppo’ economico e sociale.

Maila Ermini e Gianfelice D’Accolti
Teatro La Baracca, Prato
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Gli articoli
Articolo di Piero Ianniello del Corriere di Prato
 
Recensione su Laris Pulenas del Nuovo Corriere
Recensione su Laris Pulenas al Castello dell'Imperatore di Prato il 12 giugno 2010
 

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